Couchsurfing…

L’ultima volta che ho aggiornato questo spazio delirante chiamato blog mi beavo della tranquilla introspezione offerta dalla quotidianità, che mi AVEVA permesso di riportare i miei neurorecettori a livelli di relativa quiete. Inserire la variabile Couchsurfing ha naturalmente vanificato ogni sforzo, regalandomi il caos necessario per una nuova puntata della mia nuova vita. TROPPA vita tutta insieme! Questa città riassume tutta l’India e le sue famose contraddizioni: ho avuto modo di scoprire la Mumbai benestante, che conduce una vita mondana sfrenata e materialista!

Offrire ospitalità gratuita presuppone un livello di benessere superiore al 95% della popolazione locale, quindi l’utente CS medio ha un’istruzione universitaria, lavora nel cinema, nel mondo dello spettacolo, ha un background culturale da salotto borghese de la Dolce Vita… ma allo stesso tempo vive a stretto contatto con la miseria più fetida ed invadente, lamenta la mancanza di acqua o corrente (rara, dipende dalle zone), convive con inquinamento acustico, olfattivo, e quant’altro.

Il primo giorno a casa di David è stato… perfetto! Si da il caso che sia la versione indiana del Fanetti couchsurfer: disponibilità illimitata di alcol, cibo, asciugamani, bucato… è totalmente al mio servizio SENZA essere ossessivo, il che è un compromesso decisamente raro. Casa spaziosa, internet lento ma efficiente, quartiere dalla vita mondana per ricchi figli di papà e attori famosi, con centri commerciali, ristoranti sfiziosi, locali alla moda. TUTTI parlano un inglese superiore alla media visto che, immotivatamente lo usano tra di loro, qualcuno anche in famiglia… sono socievoli e QUASI normali (ribadisco: siamo in India)…

David è venuto a prendermi all’hotel, e da quel momento non ho più tirato fuori una rupia. Arrivati a casa mi ha presentato Gita, una Lettone che sta ospitando da qualche giorno e che si sta spostando SOLO tramite CS. Ha ammesso che questo è l’ospite migliore della sua vita (il mio solito culo!). Ci ha portato a mangiare e bere nei posti più moderni, non ci ha fatto pagare, siamo tornati a casa e abbiamo fatto le 5:00 scambiandoci differenti esperienze o visioni del mondo… è incredibile cosa esce fuori mischiando India, Lettonia, Italia… scopriamo di avere amici in comune a Riga: mi hanno ospitato anni fa… il mondo è piccolissimo!!! David è cristiano e ha studiato alla Don Bosco (ah ah… i Salesiani a MUMBAI… mapperfavore!) Mi vengono offerte duemila sigarette che rifiuto con orgoglio. Vengo infamato tantissimo. Infine collassiamo.

(…)

Sveglia alle 13:00, come ai vecchi tempi… la vita di noi ggiovani, che nostalgia! Passiamo il pomeriggio a fare shopping per Gita che ha bisogno di abiti “decenti”: siamo invitati al matrimonio del fratello dell’amico del figlio del suo datore di lavoro (o qualcosa del genere…). Ancora una volta non paghiamo un tubino e mi chiedo seriamente quanto guadagni questo tizio. Ci porta in discoteca e l’ingresso costa quanto lo stipendio di un tassista… siamo nel “locale più esclusivo di tutta Mumbai”. Mi piace pensare che ci prenda per il culo, ma mi viene confermato il giorno dopo al CS meeting: tutti conoscono il SUTRA, dove è normale incontrare gente famosa che si rilassa “dopo una stressante giornata sul set”…

Personalmente ho trovato il posto esaltante, e finalmente il mio studio delle coreografie locali mi è tornato utile… per trovare un lavoro! Scherzo, ho rifiutato, consigliato dal mio ospite. E’ vero: non è raro venire ingaggiati come comparse nei film di Bollywood se si ha un aspetto occidentale e si ha un pò di tempo da perdere, ma non ne vale la pena: le giornate sono VERAMENTE lunghe, la paga ridicola (per i maschi), e qualsiasi tipo di foto non ammessa. Sarà per la prossima volta… inoltre ho già in programma il CS meeting, il matrimonio, le lezioni di cucina indiana, il biglietto del treno… la mia carriera dovrà aspettare! Quindi mi dedico alle danze e ai miei amici gay che mi offrono speranzosi da bere (pratica collaudata in Svezia, dove qualsiasi alcolico costa un occhio e la prostituzione sociale non è un fenomeno esclusivamente femminile). Torniamo a casa ad un orario improponibile.

(…)

La sveglia è un trauma. Sono l’unico disposto ad alzarsi per partecipare all’incontro CS trovato su internet. E’ stato organizzato da una coppia pazza che ha deciso di festeggiare il compleanno di uno dei figli con decine di sconosciuti… sono Polacchi e viaggiano senza meta… hanno scelto un parco a caso come punto di ritrovo a Mumbai, scoprendo poi che è proprietà privata. Ci stavano per arrestare tutti.

Metà degli Indiani CS ha “conoscenze” e alla fine i problemi vengono risolti, ma optiamo per spostarci in massa ad un cafè… scialo collettivo e poi festa in spiaggia, dove scambiamo le nostre esperienze su Couchsurfing. Quando viene fuori che ho ospitato oltre 200 persone e ne ho visitate una ventina la gente impazzisce…! (La maggior parte di loro è membro solo perchè fa fico… si ritrovano tra di loro e ospitano ogni tanto, ma hanno altro da fare… come scopro il giorno dopo sui giornali di gossip dove riconosco qualche faccia) Tutti insistono per offrirmi da bere o portarmi nei posti più esclusivi… ma ho in programma il matrimonio e devo scappare. Finisco per accettare il passaggio di un artista/cantante/boh che va nella stessa direzione e mi offre un chai in un locale naturalmente fichissimo… accanto al nostro tavolo un simil-santone seminudo con barba e capelli incolti suona un flauto traverso di bambù lungo due metri dandosi il tempo con un iPad (!) e casse wireless (!!)… (il giorno dopo riconosco anche lui su una rivista…!!!)

Raggiungo il matrimonio distrutto, stanco e affamato e mi divoro qualche chilo di chaat vari… non prevedendo che il giorno dopo avrei fatto il bis al corso. Non ho mai mangiato così tanto. Ma che fai, butti via il cibo? Tre giorni intensi in cucina… riso, pollo, pane, roba fritta a go-go, ripieni di tutti i tipi, condimenti speziati, marinature complesse… adesso SO quello che mangio! Ma, naturalmente non so prepararlo… dove li trovo gli ingredienti?!? Se ne riparla quando torno a Firenze… intanto mi sono fatto un’idea di QUANTO lavoro c’è dietro ad ogni piatto, e capisco PERCHE’ sia fondamentale avere una brava moglie… praticamente non fa altro che preparare da mangiare. Ho passato le ORE dietro ai milioni di passaggi che si frappongono tra la preparazione degli ingredienti, le diverse cotture, strani strumenti del mestiere… ottime giornate, seguite da intense serate in compagnia di allegri ricconi.

Ma adesso basta… giovedì partirò di nuovo, via dagli agi della civiltà, verso il silenzio della mente e la pace spirituale. Mi ritiro, presumibilmente, in aree dove la meditazione sarà la mia migliore amica; ma ormai ho imparato che non ha senso pianificare niente, quindi si vedrà.

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2 pensieri su “Couchsurfing…

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