Mumbai

Questo post è rivolto più a me stesso che al resto del mondo, in quanto si tratta solo di una manifestazione di autocompiacimento, un riepilogo della situazione, e un tentativo di rinforzo dell’abitudine di tenere un diario.

Sono finalmente a Mumbai, e mi sembra il posto perfetto dove passare i veri mesi. Non mi sarà possibile a causa della scadenza del visto e dei miei doveri di turista che mi impongono di spostarmi relativamente spesso. Ma per adesso sono più che soddisfatto.

Mi sono sistemato in un dormitorio con 10 letti che supera ampliamente qualsiasi aspettativa.

Le sue caratteristiche che lo rendono UNICO nel suo genere sono:

abbondante acqua calda 24 ore al giorno; pulizia; cortesia del personale. Condivido la stanza con un Indiano simpatico ed intelligente, dall’inglese impeccabile… è frivolo e brioso, ma non invadente: rende la mia permanenza in questo posto molto piacevole. In genere ceniamo insieme, il che mi è molto utile al ristorante: lui sa quali piatti abbinare e COSA sono… risparmiandomi la fatica di cercare su internet tutto il menu… faccio scegliere tutto a lui e poi mettiamo tutto in mezzo. Spendiamo sempre troppo (massimo 3€, eh eh)… ma ne vale la pena!

L’ultima settimana è stata piacevolissima: mi sono iscritto alla biblioteca, ad un corso di cucina indiana, ho contattato Couchsurfers nella zona e ho consolidato una routine salutista e culturalmente stimolante.

La mia giornata tipo inizia presto, a prescindere dall’orario in cui vado a dormire: a Mumbai la temperatura supera i 30 gradi… ed uscire a fare le passeggiate a mezzogiorno mi ucciderebbe. Faccio colazione per strada: so dove andare e quanto spendere, e mi sposto per comporre un pasto equilibrato… in realtà mi sposto tutto il giorno: camminare costantemente mi permette di sviluppare senso d’orientamento in questa città ENORME, compensando l’apporto calorico derivato dai frequentissimi mini-pasti che mi concedo per sperimentare il più possibile, parlare con più gente possibile, variare la dieta il più possibile… quindi cammino e mangio tutto il giorno intervallando attività culturali, quali musei, attrazioni turistiche, socializzazione. E leggo tantissimo: giornali (italiani, indiani ed internazionali), saggi (fisica, economia, tecnologia, guide turistiche, antropologia), letteratura (indiana e non), testi sacri (Bhagavad Gita o roba spirituale orientale in genere). La biblioteca mi sta facendo risparmiare tempo e soldi, visto che precedentemente ero costretto a cercare per ore librerie decenti, con libri decenti… che poi finivano per essere abbandonati (e qui non legge nessuno!). Sto continuando a perfezionare la mia giornata-tipo, e cerco di adattarla alle diverse circostanze.

La mattina mi preparo un itinerario e mi prefiggo degli obiettivi. La sera sfrutto internet per consolidare le cose che ho imparato e trarre delle conclusioni intelligenti… che cerco di catalogare in una specie di diario filosofico privato che dovrebbe riassumere la mia visione del mondo (in evoluzione…). Nel mezzo: tutto il resto. Quando non ho voglia di seguire un itinerario preciso, mi metto a vagare senza meta per ore, quando sono stufo controllo sul gps cosa c’è vicino di interessante o mi faccio indicare la strada di casa o della stazione più vicina. Più volte finisco negli slum, ma ormai non ci faccio più caso. Mi viene da ridere ripensando allo shock che ho affrontato al mio arrivo in India, che stride con l’indifferenza provata adesso per un ambiente che mi risulta familiare. Agli angoli delle strade chiedo con confidenza bombe intestinali quali pani puri, o vada pav… mastico meetha paan, intervallando il tutto con frutta fresca… insomma mi esalto da solo!
Prendo nota di ogni minima spesa, e a fine giornata e mi chiedo come sia possibile, ad esempio:
banana (3)
lassi (15)
chai (4)
acqua (15)
samosa (7)
mela (5)
thali (30)
paan (12)
giard botanico (10)
kokum juice (5)
cinema (100)
trasporto (6)
mega-cena (150)

TOTALE (362 = 5,50€)



Notare che senza attività frivole quali cinema o cena in compagnia, la giornata mi costa 1,70€. In genere cerco di risparmiare, ma più spesso che no mi concedo dei lussi quali la lavanderia 

o musei… Sono cambiate MOLTE cose da quando sono arrivato: il mio primo pranzo a Delhi mi è costato 663 rupie (che sono comunque solo 10€). Mumbai è la città più cara dell’India. Insomma, sto imparando. Quando, ancora una volta, la curva di apprendimento si affloscia irrimediabilmente… cambio le variabili, e ricomincio. Infatti domani lascio l’hotel e vado a stare da David… vediamo che succede.


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2 pensieri su “Mumbai

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