Lanzhou

Mi sono già stufato di postare… che poi mi vengono le manie di perfezionismo, l’ansia da prestazione, voglio scrivere delle cose intelligenti. Ma tanto non mi riesce. Mi ero imbarcato in una riflessione sul concetto di post-verità applicata alle foto delle vacanze. Sulla differenza tra documentare vs raccontare… agli altri ma anche a noi stessi. Su come rimuovere le persone dallo sfondo distorce la realtà, trasformando una memoria in ostentazione da cartolina. Su come insistere sulla romanticizzazione esotica di un paese contribuisca ad alimentare rappresentazioni stereotipate. Avevo tirato in ballo l’AI, l’ingenuità del #nofilter, il meme Instagram vs reality, mi era venuta fuori una dissertazione di 10 pagine sul confine tra realtà e rappresentazione. Ho deciso di risparmiarvelo.

Metto piuttosto le solite foto a caso.
Se qualcuno si sta chiedendo perché non uso Instagram come la gente normale, vi confesso che mi piacerebbe ma la tutela della mia salute mentale non me lo permette.

Tra le altre cose abbiamo visitato il Lanzhou Shuimo Danxia geological park, che è la versione piccola del più famoso (ma non per me) Zhangye Danxia. Si tratta di una regione visitata per le sue montagne colorate. Ovviamente io mi sono emozionato molto di più per la presenza di ecomostri di vario tipo. Continuo a pensare che i trekking dovrebbero essere tutti così, con percorsi che mi permettono di guardare il panorama invece di dove mettere i piedi. Con bagni, punti di osservazione, zone ristoro, musica in filodiffusione e, perché no, qualche dinosauro sparso. Se poi ci sono zipline e uno scivolo d’acqua incastonato nelle formazioni geologiche hai proprio vinto tutto. Ah già, anche le scale mobili e un ascensore, non si sa mai.

Poi vabbè, io continuo ad esaltarmi nei centri commerciali a vedere le auto Xiaomi, i robot che giocano a Go, i tavoli di Mahjong automatici, l’abuso dell’inquinamento luminoso, il riconoscimento facciale anche all’armadietto deposito bagagli del supermercato… ma anche i sassi sono belli, dai. Infatti li vendono per strada.

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