Jaisalmer

Il mio ultimo giorno a Delhi è stato decisamente produttivo… sono andato a caccia di turisti occidentali per conto dei miei nuovi amici… ho lasciato i bagagli da loro, e, per ingannare il tempo prima della partenza delle 17:30 per Jaisalmer mi sono fatto spiegare i trucchi del mestiere. In realtà sono stato avvantaggiato sopratutto dalla mia nazionalità, che mi ha permesso di suscitare simpatia senza eccessivi sospetti nei miei confronti. Quando ho portato una coppia di Tedesche si è scatenato il delirio perchè tutti volevano fare “fotti-fotti”, ma “prima business”… io me ne sono prontamente disinteressato e ho lasciato le fanciulle al loro destino. Non so se abbiano acquistato qualche genere di pacchetto, ma, poiché il mio lavoro l’avevo fatto, sono stato persino pagato (NO…  con quella paga non ci compri neanche le sigarette in Italia).



Dopo i saluti e gli avvertimenti di rito, vengo accompagnato alla stazione, dove la paranoia torna a fare capolino… mi sono stati raccontati pessimi aneddoti riguardanti stazioni e treni, e la prospettiva di stare sveglio tutta la notte, digiuno, seduto in mezzo a loschi figuri non mi sembrava allettante… ma che ci posso fare? Se voglio spendere poco, mi devo rassegnare. Ho poi scoperto, con mia somma sorpresa, di essere in un vagone letto con aria condizionata. Ma ti pare! Per forza, il turista medio occidentale non è un barbone, e ha delle esigenze che vengono giustamente soddisfatte dalle agenzie. Se ho fatto bene i calcoli (controllerò meglio a fine mese), sto spendendo “tantissimo”: spalmando nel tempo le spese di hotel, treni, pasti e varie, mi dovrebbero uscire 25€ al giorno. A questo punto sono curioso di vedere gli hotel. Sono anche curioso di sapere QUANTO poco è possibile spendere in questo paese con un po’ di esperienza, nessun aiuto né commissione e poche pretese… questa treno mi è costato 13€, ma avrei potuto spenderne molto meno. Proverò altre opzioni per valutare le differenze.
Durante il tragitto abbiamo incrociato un’interminabile sfilata di mezzi militari diretti verso il Kashmir, dove molto probabilmente ci rimetterò la pelle. Sconsigliato da tutte le guide turistiche, ambasciate e siti internet, è una delle mie future destinazioni, scelta forzata se voglio vedere un po’ di montagne… avrei preferito Tibet e Nepal, ma l’agenzia viaggi dove lavora il Tofa, Allosanfan (Via Antonio Giacomini, 14A/B) mi ha sconsigliato vivamente il visto con entrate multiple “per possibili complicazioni”. Nonostante le mie insistenze mi hanno richiesto un visto ad entrata singola. Arrivato qui, ho scoperto che tutti hanno un visto con possibilità di transito, tranne me, confermandomi la loro incompetenza. Sottolineo anche la loro inefficienza nella consegna del passaporto, che è avvenuta con un improbabile ritardo nonostante le mie ripetute raccomandazioni. Evitare accuratamente quel posto e fatelo fallire. Avrei potuto pensarci da solo ma mi faceva fatica andare a Roma!



Il treno è arrivato puntuale, alle 11:30, dopo circa  18 ore di viaggio super comode: filmino… librino… conversazione con occidentali… loro hanno speso molto di più, e adesso capisco perchè. Praticamente tutti i turisti che ho incontrato sono idioti o stronzi: hanno un pessimo atteggiamento nei confronti dell’India… secondo loro i locali sono tutti truffatori e cercano di pagare prezzi ridicoli lamentandosi dei servizi… impongono la loro presenza come fossero a casa loro e pretendono di dettare condizioni assurde. Purtroppo sono in questo meraviglioso paese da troppo poco tempo per esprimere giudizi competenti al riguardo, ma credo che la natura profittatrice dei locali sia dovuta principalmente all’atteggiamento dell’occidentale medio: semplicemente, se lo merita. Posso dirvi solo questo: chi non rispetta l’India viene inculato, e, secondo me, gli sta bene. Sono infine arrivato all’hotel. 40 rupie per cinque minuti di jeep (esempio di “truffa”: ho speso 60 centesimi invece di 30 centesimi… ma di cosa mi dovrei lamentare?!?). L’hotel supera qualsiasi mia aspettativa: è pulito, curato, spazioso, luminoso, silenzioso, ottima vista… connessione internet di qualsiasi tipo inesistente.



Adesso vado a fare un giro.

Jaisalmer è praticamente identica a 700 anni fa… ci sono questi vicoli pullulanti di vita dove viene, naturalmente, venduto di tutto. Ho conosciuto un dottore, che mi ha portato in moto nella parte più autentica della città, facendomi un tour guidato gratuito. Esiste una realtà parallela, per gli acquisti da parte dei locali… migliore qualità, prezzi più bassi etc etc… continuo a non comprare niente, ma mi vengono spiegati i costumi locali, le differenze tra tessuti afghani, pakistani, indiani, e, complice il mio nuovo copricapo prestatomi dal proprietario dell’hotel, approfondisco varie tradizioni religiose.



Ancora non l’ho menzionato, ma naturalmente, praticamente ogni giorno viene celebrato qualcosa, quindi è sempre festa. Dal compleanno di Ghandi, alla fine del digiuno, al Diwali, processioni di tutti i tipi. Vengo infine portato a questo Bhang Shop dove vendono un lassi alla marijuana, per la quale hanno la licenza per fini religiosi… vendono anche erba, che non stona… ma rilassa… 400 rupie 10 g, 6 euro. A questo punto però, penso che non continuerò a fumare, visto che duplica le mie spese e che comunque volevo smettere. Si vedrà. Intanto pubblico un pò e poi vado a cena.



Annunci

3 pensieri su “Jaisalmer

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...