Terzo giorno

Non ho ancora smesso di fumare. Sinceramente non penso di poter sopportare ulteriori squilibri chimici. Inoltre sigarette, accendini e cartine continuano ed essere un ottimo collante sociale, un ottimo alleato nel conquistare la complicità della gente. La missione di oggi è stata: mescolarmi. Abiti del posto, occhiali stilosi, andatura sostenuta e confidenza mi hanno fatto attraversare indenne mercati e stradine senza interruzioni. Può sembrare una minuscola vittoria, ma per me è stata una grande soddisfazione. Nessuno ha cercato di vendermi niente, ma anzi ho ricevuto complimenti e ho avuto modo di scambiare chiacchere disinteressate con un sacco di gente.
“Quanto ho pagato le cose” è un altro biglietto da visita. Valutano che tipo di persona sono da quanto mi hanno fatto pagare i colleghi. Mi sfidano a confessare quanto sono stato truffato per sottolineare la mia ingenuità, ma rimangono sorpresi quando rivelo prezzi “indiani”… fidandosi del giudizio altrui, saltano tutti i passaggi intermedi e mi trattano come uno di loro… ribadisco: o mi stanno prendendo tutti per il culo, o mi sto comportando bene! Mi sembra di essere accettato come una persona curiosa, ma rispettosa… educato, ma so quando e come rifiutare… generoso, ma non stupido. Apprezzano i miei tentativi di parlare la loro lingua, imitare i loro gesti, e mi accolgono sempre, sempre, sempre. Sottolineo in ogni occasione quanto sia bello il loro lavoro, la loro famiglia, la loro casa. e lo penso veramente. Le interminabili camminate alla ricerca di un locale qualsiasi con wi-fi non sono state vane dopotutto. Il “McDonald con la scritta enorme FREEWIFI dove però non funziona il WIFI” è stato un ottimo posto dove passare due ore a cercare di abilitare il telefono al traffico dati. Alla fine, applicando tutte le mie competenze e mettendo a dura prova la mia pazienza, sono riuscito ad ottenere una parvenza di connessione. Si vedrà. Per ora sono in pari. Ho concluso la mia giornata a cena con i miei nuovi amici con un metodo ormai rodato. Quando ho fame do dei soldi ad un bambino che torna con cibo per tutti, si tiene il resto come commissione e tutti mangiano soddisfatti con le mani da un piattone di riso piccante al pollo e verdure. Totale: 50 rupie, 76 centesimi. Oggi, pranzo per due, più spostamento: 20 rupie trasporto, 35 a testa per il pranzo, 10 di mancia: 1,53€.  Naturalmente i prezzi oscillano incredibilmente: 150 rupie prima di conoscermi, 20 dopo aver fatto amicizia. Dopo un pò ci si fa l’abitudine, e con la reputazione giusta, la gente ti riconosce subito e spostarsi diventa sempre più naturale.

Adesso però penso che collasserò guardandomi un filmino che ho avuto l’accortezza di scaricare nella remota ed avanzata Olanda, dove il download raggiungeva picchi di 2,5 M/s

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2 pensieri su “Terzo giorno

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