Amsterdam

Dopo travagliate avventure sono infine giunto nel posto che mi ospiterà per i prossimi giorni, fino alla nostra partenza del 20. Non ho ancora visto la stanza, che dividerò con 17 persone. Irrilevante visto che gli spazi comuni compensano qualunque eventuale disagio dato dal letto.
Riassunto: dopo una serata devastante a casa dello Jack, abbiamo raccolto le forze, abbiamo raggiunto l’aeroporto di Firenze, famoso per la sua bruttura. Viaggio tranquillo, con annessi fisiologici smongolii da viaggio. Inauguriamo l’arrivo: coffee shop che uccide tutti. Decisione poco saggia visto che il campeggio degli altri è lontanissimo e irraggiungibile senza una lucida consapevolezza orientativa, che ci porta a vagare in periferie poco rassicuranti. Oppressi dal peso degli zaini, dalla poca salubrità dell’aria, e dal paesaggio desolante che ci circonda, troviamo Camping Zeeburg, che naturalmente non rispecchia le soleggiate immagini prospettate da Ricca. Vogliamo uccidere Ricca. Io ringrazio il fato che mi ha fatto cancellare la prenotazione. Tornati in città ci uniamo allo Jack e il Tofa, reduci Ryanair dall’aspetto losco.
Dopo aver scortato le fanciulle dalla controparte maschile, abbandono tutti al loro destino per raggiungere il mio ospite, couchsurfer, che mi ha scacciato il giorno dopo per incompatibilità notturna: russo troppo. Maledetto! (…ma ha ragione.) Intanto passano le giornate, che trascorriamo in amabili coffee shops di varie foggie e qualità… notte di emergenza all’hotel Princess il quale si spaccia per albergo vendendo letti in stanze comuni. Ma le recensioni parlavano da sole e le pessime aspettative sono state illuminanti a sufficienza per farmi apprezzare il posto, che mi ha introdotto all’atmosfera da ostello che non ho mai avuto modo di provare in solitaria. Conosciuto un tizio milanese pacco, passato serata tutti insieme, poi a letto.
 
Stamani ho raggiunto il Flying Pig, che a questo punto raccomando vivamente. Sono arrivato alle 8:30 di mattina, come suggerito alla reception. C’era la coda! Ho preso uno degli ultimi posti letto disponibili e mi si è aperto un mondo! Avevo prenotato questo posto per la mia permanenza DOPO la partenza degli altri, ma poichè torno a Firenze per sistemare un paio di cose, a questo punto ho spostato la prenotazione. La migliore idea di sempre…!

L’area fumatori è ricoperta di cuscinoni da svacco con tavolini, prese elettriche, netbook a noleggio, wi-fi gratis, biblioteca con centinaia di libri consunti in tutte le lingue, scacchiere, bar con qualsiasi cosa a prezzi ridicoli, canne ed erba abbandonate, bonghi, terrazzina, biliardo, gente che rotola ovunque.

Lo spazio-colazione dispone di un salotto enorme con tv a 55 pollici, film in dvd e mega divani. Macchinetta caffè/cioccolata a sbafo. Tutto incluso, nella mega cucina ci sono dei tizi che si pagano l’alloggio rigovernando. Sobria ed essenziale, la tavola offre cereali con latte, toast, e frutta varia.

Adesso comincio ad avere lievi problemi di coordinazione, dato l’eccessivo tempo passato davanti allo schermo, accasciato sul divano… quindi vi saluto e ci aggiorniamo in seguito!

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2 pensieri su “Amsterdam

  1. Quando ho letto “Amsterdam” mi sono incupita tantissimo, pensavo che fossi partito senza neanche salutare!!!
    Comunque come prova tecnica direi che è molto carino (e meno adolescenziale di altri post)
    Bacio e fuma anche per me!

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